Reti industriali e convergenza IT-OT: la sfida delle competenze per le aziende
Il 5 novembre 2026 Automazione Plus ha pubblicato la versione integrale di una tavola rotonda su up-skilling e re-skilling nell'industrial networking. Il tema: con Ethernet industriale, TSN, OPC UA e cybersecurity in rapida evoluzione, cambiano le competenze necessarie in fabbrica.
Il 5 novembre 2026 Automazione Plus ha pubblicato la versione integrale della tavola rotonda "Industrial networking: up-skilling e re-skilling", già uscita nel numero di novembre-dicembre 2026 della rivista Fieldbus & Networks. Il tema è concreto per chi gestisce stabilimenti e sistemi informativi: le reti industriali evolvono rapidamente e, con loro, il profilo professionale di chi le progetta, le integra e le gestisce.
Nota di trasparenza: questo articolo si basa sull'introduzione della tavola rotonda, l'unica parte consultabile al momento della stesura. Non riportiamo quindi interventi dei partecipanti, dati o raccomandazioni specifiche, che vanno cercati nel testo completo.
Che cosa sta cambiando
Secondo l'introduzione, tecnologie come Industrial Ethernet, TSN (Time-Sensitive Networking), OPC UA, IIoT e cybersecurity si stanno evolvendo in fretta. Non si tratta di aggiornamenti isolati: insieme ridefiniscono le competenze richieste per mettere in piedi e mantenere un'infrastruttura di rete di fabbrica.
Allo stesso tempo, il confine tra OT (Operational Technology) e IT si fa sempre più sottile. Interoperabilità, sicurezza e conformità agli standard diventano criteri sempre più rilevanti nelle scelte tecniche e organizzative.
Una sfida in due direzioni
L'introduzione descrive una doppia difficoltà per le aziende:
- trovare sul mercato persone con competenze più ampie e trasversali, che uniscano mondi finora separati;
- aggiornare le competenze del personale già presente in azienda.
Per questo formazione, up-skilling e re-skilling vengono indicati come temi strategici. Il testo accenna anche al ruolo di certificazioni e al lavoro di associazioni e consorzi, ma l'estratto si interrompe proprio a questo punto.
Perché riguarda chi gestisce stabilimenti e sistemi
Per plant manager e responsabili IT/OT, il tema ha effetti pratici. Un progetto di connettività macchine, di raccolta dati o di integrazione con un MES poggia su una rete affidabile, su protocolli di scambio dati condivisi e su adeguate misure di sicurezza. Se manca chi sa tenere insieme questi elementi, il rischio è che il vincolo non sia la tecnologia, ma la disponibilità di persone in grado di usarla.
Rete, protocolli e sicurezza non sono più competenze da affidare a reparti che non si parlano.
Spunti pratici
Senza anticipare le conclusioni della tavola rotonda, alcune domande possono aiutare a impostare una riflessione interna:
- Quali competenze su reti, protocolli (come OPC UA) e sicurezza esistono oggi in azienda e dove sono concentrate?
- Le persone di IT e di automazione lavorano su obiettivi condivisi nei progetti di connettività?
- Esistono percorsi di formazione o certificazione per aggiornare il personale esistente?
- Nei prossimi progetti di raccolta dati o integrazione MES, chi presidia l'architettura di rete e la sicurezza fin dalla fase di progetto?
Una mappatura onesta delle competenze, fatta prima di avviare un progetto, permette di decidere con più consapevolezza se formare, assumere o affidarsi a partner esterni.
Per approfondire
Il testo integrale della tavola rotonda è disponibile su Automazione Plus e consente di verificare opinioni e indicazioni dei partecipanti, che qui non sono state riportate.