Omet e l'assistenza remota 24/7: il valore della connessione
Il costruttore italiano di macchine per stampa, converting e tissue usa i gateway Ewon Flexy di HMS Networks per offrire assistenza da remoto. Un caso concreto che mostra come la connettività di macchina possa ridurre fermi e costi di servizio.
Il 2 novembre 2026 Automazione Plus ha pubblicato, sulla rivista Automazione Oggi, un articolo di Carla Valeri dal titolo "Il valore della connessione". Racconta come Omet, costruttore italiano di macchine per stampa, converting e tissue, utilizzi i gateway Ewon Flexy di HMS Networks per garantire assistenza remota 24/7 ai propri clienti.
Chi è Omet e che cosa ha fatto
Omet è stata fondata nel 1963 da Angelo Bartesaghi ed è attiva da più di 60 anni. Conta oltre 500 dipendenti e circa 2.300 macchine installate nel mondo. Con un parco installato così distribuito, intervenire fisicamente su ogni anomalia è costoso e lento: ed è qui che entra in gioco la connessione remota.
Secondo il riassunto dell'articolo, i gateway Ewon Flexy permettono a Omet di offrire assistenza da remoto in modo continuativo, con due benefici dichiarati: meno fermi macchina e costi più contenuti. L'articolo parte da un detto del settore: la squadra commerciale vende la prima macchina, ma è il servizio a far vendere le successive. Omet viene presentata come un'azienda che scommette su innovazione e assistenza.
Una precisazione: del testo era disponibile solo l'introduzione. Non sono noti l'architettura tecnica, la configurazione di sicurezza né dati quantitativi su riduzione dei fermi o dei costi. I benefici vanno quindi intesi come affermazioni della pubblicazione, non come numeri verificati.
Perché il caso interessa chi gestisce uno stabilimento
Il tema è la connettività che produce valore attraverso il servizio. Meno fermi significa maggiore disponibilità, una delle componenti dell'OEE. Un tecnico che diagnostica un problema da remoto, senza attendere una trasferta, può accorciare il tempo di ripristino.
Il costruttore vende la macchina; il servizio costruisce la relazione che porta alla vendita successiva.
C'è anche un legame con i sistemi di fabbrica. Un gateway industriale che raccoglie e trasporta i dati di macchina è lo stesso strato su cui poggiano le piattaforme di monitoraggio e gli MES. Il collegamento nato per l'assistenza può diventare la base per leggere stati, allarmi e produzione.
Spunti pratici per responsabili di produzione e OT/IT
Il caso può servire da confronto con il proprio approccio. Alcune domande utili:
- Come accedono oggi da remoto i fornitori delle vostre macchine: con soluzioni standardizzate e controllate o con accessi non gestiti?
- Chi governa autenticazione, permessi e tracciamento degli accessi, e come si coordinano IT e OT?
- Quanto tempo si perde in attesa di un intervento in sede che una diagnosi remota potrebbe evitare?
- I dati raccolti per l'assistenza possono essere riusati per monitorare disponibilità e fermi?
- I contratti di servizio con i costruttori prevedono livelli di assistenza remota chiari?
L'assistenza remota richiede attenzione alla sicurezza: aprire una macchina a connessioni esterne amplia la superficie di attacco. Su questo l'articolo, per quanto leggibile, non offre elementi, e ogni azienda dovrà valutare i propri requisiti.
In sintesi
Il caso Omet, pubblicato il 2 novembre 2026, conferma una tendenza: la connessione delle macchine non è solo un tema tecnologico, ma uno strumento di servizio e competitività. Per chi usa le macchine, il punto è costruire una connettività ordinata e sicura, che oggi supporti l'assistenza e domani possa alimentare monitoraggio e analisi della produzione.