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Competence Center: lo studio Mimit misura l'impatto su BI-REX e sulle imprese

Secondo lo studio promosso dal Mimit, il 51% delle imprese clienti di BI-REX dichiara una maggiore capacità di innovare e il 22% afferma che senza il Competence Center non avrebbe iniziato. Un dato utile per chi pianifica progetti di digitalizzazione.

Competence CenterIndustria 4.0BI-REXPMICompetenze

Il 19 ottobre 2026 Automazione Plus ha pubblicato i risultati di un'analisi d'impatto sui Competence Center italiani, i centri pubblico-privati nati nell'ambito della politica Industria 4.0. Lo studio, svolto tra il 2025 e il 2026, offre un'indicazione concreta su come questi centri incidano sulla capacità delle imprese di innovare.

Chi ha promosso lo studio e come è stato condotto

L'iniziativa è stata promossa dal Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Hanno partecipato gli 8 Competence Center, con il coordinamento di Smact e il supporto di CNR e Università di Padova. L'articolo da cui parte questa notizia si concentra in particolare su BI-REX, il Competence Center con sede a Bologna.

I numeri per le imprese di BI-REX

Per le imprese che si sono rivolte a BI-REX, i dati diffusi indicano che:

  • il 51% riferisce una maggiore capacità di innovazione;
  • il 48% riferisce competenze rafforzate;
  • il 22% dichiara che, senza il supporto del Competence Center, l'innovazione non sarebbe stata avviata.

Quest'ultimo dato è forse il più significativo: indica che, per più di un'impresa su cinque, il centro non ha semplicemente accompagnato un percorso già deciso, ma ne ha reso possibile l'inizio.

Un cambio di prospettiva nel tessuto produttivo

Secondo l'articolo, i risultati mostrano un cambiamento nel tessuto produttivo italiano, descritto come un passaggio da una logica di mero finanziamento verso un'altra impostazione; il testo disponibile si interrompe però proprio in quel punto, quindi non è possibile riportare la formulazione completa. Il valore dell'investimento pubblico viene letto come la capacità di trasformare le risorse in tecnologie accessibili, competenze diffuse e competitività per il territorio.

Cosa non sappiamo ancora

Le informazioni disponibili sono parziali. Non risultano accessibili la metodologia completa, la dimensione del campione, i risultati degli altri sette centri né un eventuale collegamento esplicito con gli incentivi di Transizione 5.0. Prima di usare le percentuali in un business case o in una presentazione interna è bene verificarle sul report completo del Mimit o sull'articolo integrale.

Perché conta per PMI e responsabili di stabilimento

Per le piccole e medie imprese manifatturiere, i Competence Center rappresentano un canale pubblico e concreto per sperimentare e adottare tecnologie di Industria 4.0 e 5.0, come sistemi MES, IIoT e analisi dei dati, prima di impegnarsi in investimenti strutturali. Lo studio fornisce inoltre un'evidenza dell'effetto di questi centri, utile a chi deve motivare un progetto di digitalizzazione presso la direzione.

Il 48% di imprese con competenze rafforzate ricorda che non basta finanziare la tecnologia: bisogna anche saperla usare.

Un'indicazione pratica

Chi sta pianificando un progetto di digitalizzazione può considerare tre passi:

  • verificare quale Competence Center opera nel proprio territorio o settore e quali servizi di orientamento, test e formazione offre;
  • usare il centro per validare su scala ridotta casi d'uso come monitoraggio di linea, raccolta dati o analisi delle fermate;
  • pianificare fin dall'inizio la formazione di operatori, manutentori e personale IT/OT, perché le competenze pesano quanto le risorse economiche.

I dati di BI-REX non sostituiscono una valutazione puntuale del singolo progetto, ma confermano che il supporto sulle competenze e l'accesso a tecnologie sperimentabili possono fare la differenza tra un'intenzione e un'innovazione realmente avviata.