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Chi deve guidare la digitalizzazione di fabbrica? La risposta di un panel IIoT

IIoT World ha pubblicato il 10 settembre 2026 un'analisi di un panel del 2023: la digitalizzazione dovrebbe essere guidata dalla direzione di produzione, non solo dall'IT centrale. Ecco i punti utili per direttori di stabilimento e responsabili IT/OT.

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Il 10 settembre 2026 IIoT World ha pubblicato un articolo dedicato a una domanda semplice ma decisiva: chi dovrebbe guidare la digitalizzazione della fabbrica? La tesi è che a farlo debbano essere i direttori di produzione, e non l'IT centrale da solo. Va precisato subito che non si tratta di una ricerca nuova: il pezzo rielabora il panel "The Essential Components of Digital Transformation in Manufacturing", tenuto a IIoT World Manufacturing Days 2023, e l'articolo stesso dichiara che strumenti di intelligenza artificiale hanno aiutato a riassumerlo.

Il panel e la tesi di fondo

Al panel hanno partecipato rappresentanti di Siemens (consulenza sulla digitalizzazione per le industrie di processo), A1 Digital, HiveMQ e Mestec, oggi parte di Eyelit Technologies. Sono quindi voci di fornitori e consulenti, con un punto di vista qualificato ma non neutrale. L'argomento centrale è che i team di produzione sanno quali dati servono all'impianto, quando servono e come si collegano ai risultati operativi.

Quattro schemi di fallimento quando l'IT guida senza la produzione

Secondo l'analisi, i problemi ricorrenti sono questi:

  • Proliferazione di iniziative: un produttore ne avrebbe avviate 100 in contemporanea, con budget che uscivano dall'azienda prima ancora di chiedersi quali portassero risultati.
  • Silos comunicativi tra i reparti.
  • Infrastruttura mancante: senza una rete di stabilimento funzionante nessun software di digitalizzazione può lavorare. Un relatore l'ha paragonato a costruire una casa senza fondamenta.
  • Paralisi da analisi: studi preliminari lunghi che esauriscono i team prima di qualsiasi messa in opera.

Perché i progetti si fermano

Una consulente di Mestec ha affermato di non aver mai sentito di una trasformazione digitale fallita perché la tecnologia non funzionava: i progetti falliscono perché li guida il team sbagliato. Un secondo problema è organizzativo: il management approva volentieri le prove di concetto, ma poi non cambia l'organizzazione in base ai risultati ottenuti.

Non è la tecnologia a far fallire i progetti, ma chi li guida.

Come iniziare: tre passi

Il consulente Siemens propone un percorso in tre fasi:

  • Definire perché la digitalizzazione conta, per esempio competitività, velocità di arrivo sul mercato o costi. Questa scelta determina i KPI.
  • Valutare onestamente la situazione attuale: sistemi esistenti, livello di automazione e connettività di base.
  • Costruire una roadmap prioritaria a partire da questa valutazione, invece di lanciare iniziative in parallelo.

Il panel raccomanda inoltre team interfunzionali che includano gli operatori e, se utile, un consulente esterno che faccia da mediatore tra i reparti.

I dati dei sondaggi: da leggere con cautela

L'articolo riporta anche alcuni risultati di sondaggi tra il pubblico. Come obiettivo principale della digitalizzazione, il 38% indica l'individuazione dei colli di bottiglia e il miglioramento dell'efficienza, il 27% la visibilità sulle operazioni, il 25% l'accesso ai dati in tempo reale. Tra le sfide principali, il 43% cita l'ottimizzazione della produzione e il 29% l'alto costo delle operazioni. Dimensione del campione e anno non sono indicati; probabilmente si riferiscono alla sessione del 2023, ma non è certo. I numeri vanno quindi considerati solo indicativi.

Cosa portarsi a casa

Il consiglio è qualitativo e nasce da un panel di fornitori e consulenti, ma è coerente con l'esperienza di molti progetti di connettività di macchina e MES. Per direttori di stabilimento e responsabili IT/OT ne derivano alcune indicazioni pratiche: partire da un obiettivo di business esplicito e dai colli di bottiglia reali; verificare prima la rete di stabilimento e la connettività delle macchine; limitare il numero di iniziative in corso; coinvolgere fin dall'inizio operatori e produzione, lasciando all'IT il ruolo di partner essenziale su sicurezza e architettura. Infine, prevedere già alla fase di prova di concetto come l'organizzazione cambierà se i risultati saranno positivi.